Ma solo con io davanti allo specchio, a tu per tu, dico sempre la verita' (R. Gaetano)
Si approfitta dell'onomastico di un amico per ritrovarsi tutti insieme: la comitiva storica.
Il compleanno era passato in cavalleria e, così, il festeggiamento è doppio.
La serata scorre tranquilla tra birra e qualche patatina fritta.
Lei è lì al centro del tavolo, guarda i suoi amici di sempre, li conosce da quando era bambina.
L'uomo con cui ha diviso otto anni della sua vita, l'unico che ha amato nel senso più completo del termine è lì, con la sua nuova compagna.
Lei non sapeva che sarebbero venuti.
Lo lasciò per una serie di motivi che non vuole ricordare, che bruciano ancora troppo per non averli sempre in mente.
Lui ha cercato per un anno di ricucire il rapporto ma non ci è riuscito, lei non ha mai voluto.
Lei non è stata sempre sola nei tre anni successivi ma non è riuscita a rimettere in piedi una relazione vera.
Lei deve amare per poterci riuscire. Ma in questo periodo ha vissuto solo qualche innamoramento.
I ricordi la assalgono impietosi; riesce a confinarli in un segreto anfratto cercando di soffocarli per farli morire.
Tiene duro: sorride e chiacchera. Anche se non ascolta una parola di quanto si dica.
Finalmente la serata finisce.
Mentre torna a casa, in auto con una coppia di amici, la sorte le tira l'ultimo beffardo scherzo.
Dalla radio parte una canzone di Antonacci (che nemmeno le piace troppo) che parla di un ex riemerso ad una rimpatriata.
Ci sono cose che non si spiegano ma succedono.
Una lacrima, pungente come un ago, esce dall'occhio destro bucando pupilla, cornea e, come acido che cola brucia la guancia.
Per fortuna non l'ha vista nessuno.
Sorride per salutare.
Si rassegna: non lo avrà più un amore così.
E, forse, è una fortuna.
Sottotitolo: Fare e disfare
Mercoledì ore 23.59
"Domani sera allora stai a casa che venerdì parti presto?"
"Sì"
"Potremmo mangiare qualcosa insieme"
"Ok"
"Ci sentiamo domani"
"Ok"
Giovedì ore 16.00
SMS: "Sicuramente non possiamo far nulla, probabilmente devo finire delle cose in serata"
SMS : "Ok"
Epilogo: Adoro sapere prima l'evolversi degli eventi: avevo già puntato a mangiare dal Cinese da sola!
P.S. Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti non è puramente casuale (mi fa solo sorridere!).
Volevo sottoporre alla cortese attenzione dei miei genitilissimi osservatori una questione che mi perplime e, al tempo stesso, mi fa riflettere da un po'.
Il sesso a pagamento.
Sì, nello specifico vorrei parlare proprio di puttane.
Fino a qualche anno fa i ragazzi che conoscevo ammettevano al massimo di fare, ogni tanto e per pura goliardia, il cosiddetto puttan tour: un giro per le strade della Capitale dove è possibile reperire la compagnia femminile (o di trans).
Solo per guardare...
Le tariffe erano note e differenziate in base alla merce e alla quantità del servizio.
Della qualità nessuno parlava mai.
Ma d'altronde nessuno lo aveva provato.
Poi, sempre anni fa, scoprii che il mio storico ex aveva provato (ovviamente dopo averlo lasciato ebbi inenarrabili confessioni). Anzi, come direbbe Troisi, aveva provato, provato, provato, provato, provato...
Ma questa è un'altra storia.
Una storia che cambiò molte cose.
Torniamo all'argomento.
Negli ultimi tempi, uscendo con persone di diverso genere e specie, più volte ho sentito ammissioni di rapporti con prostitute.
Non sono bacchettona, vergine né tantomeno martire, ma rimango perplessa.
Mi parlano di siti che gestiscono annunci in cui ci sono foto, prezzi e recensioni.
Anche così esistono vari livelli di prostitute.
Mi perplimo sempre di più.
Ora mi sfugge che delle persone affermate e nemmeno con problemi paghino per fare sesso.
C'è un gusto particolare?
Mi stupisce il fatto che lo dicano.
Come dire, prima lo facevano e no lo dicevano?
Mi scuote il fatto che delle donne (qui parlo solo di donne) si facciano pagare.
Lo dico dal momento che, mi pare di capire, che questa sia una prostituzione volontaria.
Insomma, non parlo dello sfruttamento di giovani donne malmenate e costrette a farlo...
Mi spaventa il fatto che una persona arrivi a vendersi perché il lavoro più antico del mondo è particolarmente remunerativo.
Chiedo a voi delucidazioni perché non comprendo completamente questa faccenda.
Sto cercando di farmene un'idea dal momento che, a questo punto, non mi stupirei di trovare altri conoscenti che ricorrono abitualmente al sesso a pagamento.
Forse non mi stupirei nemmeno di trovare qualche graziosa collega a cui non rinnovarono il contratto nella sezione annunci.
Sì, comincia a farmi un po' paura.