Ma solo con io davanti allo specchio, a tu per tu, dico sempre la verita' (R. Gaetano)
Questo non è il mio viso.
Non sorride.
A malapena quei due grossi buchi neri, quelli che si intravedono dalle aperture a mandorla, ricordano i miei occhi.
Però non so se sono loro: non hanno alcuna luce.
Questa non è la mia pelle.
Non ha il mio odore di salsedine e di agrumi.
E' dolce, mi da' la nausea.
Non ha il sapore dell'acqua di mare.
Non è mia! Riuscissi a strapparmela di dosso.
Ma anche se fossi in grado di buttare l'involucro dovrei liberarmi della mente.
Non è mia nemmeno lei.
Contraddice se stessa, stenta a decidere, rifiuta di riflettere.
Non ascolta più la "pancia": fa esattamente il contrario di quanto le dice.
Realizza desideri di altri, pensa pensieri di altri, esegue ordini di altri.
Il minimo indispensabile della fatica.
Non sono io.
Non ho il controllo.
Non ho il coraggio di fermarmi.
Non ho la volontà di proseguire.
Non ho la forza di alzare la testa per guardare se c'è qualcosa o qualcuno intorno.
Consumata dall'ignavia.
Non riesco a far altro che restare qui rannicchiata.
In silenzio.
Al buio.
Aspettando che accada qualcosa.