Chiedo scusa se sto trascurando il mio blog.
Il colpo è stato duro ma mi sto riassestando, grazie per gli abbracci e per l'affetto.
Presto scriverò qualcosa di sensato, promesso!
Intanto ho dato un segno di vita...
Un'amica. Una mamma. Una donna. Una professionista.
Due occhi scuri enormi per quel visetto piccino e quel corpo così esile.
Occhi che hanno sempre sorriso.
Ho cominciato con te il lavoro che faccio.
Nove anni fa, più o meno.
Hai combattuto contro tutto e tutti.
Avevi sempre ragione tu e hai vinto tutte le battaglie.
Eri sempre la più forte.
Con una fatica enorme hai ottenuto il lavoro che sognavi.
Con a fianco il compagno che amavi e, a coronamento, il bellissimo bambino che desideravi da sempre.
Tutto quello che rende felici.
Ci sei riuscita.
Felice!
Oggi quel maledetto tumore ti ha portato via.
Dopo due anni di lotta, senza mai una tregua.
Lo odio. Non puoi immaginare quanto l'abbia odiato.
Mi resta il tuo ricordo.
Insieme ai tuoi occhi, gli stessi che ha tuo figlio.
Mi manchi e mi mancherai.
Con tutto l'affetto che tu conosci ti bacio.
Addio.
E, ovviamente,
nei giorni in cui tutto sembra sorridere,
ti becca quel cazzo di fulmine in pieno!
Ecco, questa mi mancava.
L'avevo sentita al telegiornale ma leggendola rabbrividisco: la libertà religiosa è subdolamente limitata dal predominio culturale che diffonde agnosticismo e relativismo?
Mi viene il dubbio... Aspetta che prendo il dizionario.
Agnosticismo: dottrina filosofica che sostiene l’inconoscibilità di ciò che non è sottoponibile a una verifica razionale o sperimentale, come ad esempio l’esistenza di Dio.
Questo significa che l'esistenza di dio ora è sottoponibilile a una verifica razionale o sperimentale?
Forse lo è sempre stata?
Relativismo: ogni concezione filosofica che considera la realtà non conoscibile in se stessa ma soltanto in relazione alle particolari condizioni in cui i suoi fenomeni vengono osservati, e non ammette perciò verità assolute nel campo della conoscenza o principi immutabili in sede morale.
Dunque... Ci sono verità assolute nel campo della conoscenza e principi immutabili in sede morale...
Ciò mi va violentemente a cozzare con tutte le definizioni che trovo del temine
Libertà: nella filosofia scolastica, capacità dell’uomo di determinare le proprie azioni scegliendo tra due o più alternative ugualmente possibili;
nell’idealismo, consapevole accettazione della necessità universale da parte del singolo individuo;
insieme di garanzie che regolano o vietano le costrizioni alle quali potrebbe essere costretto o impedito chi ne è titolare in qualsivoglia manifestazione o situazione della vita privata o sociale.
Ma violentemente mi si scontrano!
Ma come: la libertà è la possibilità di scegliere... Se ci sono verità assolute che scegli?
Esisterebbe la libertà se non ci fosse qualcosa di relativo?
E questa manica di subdoli diffusori della cultura che fanno?
Insinuano il dubbio che si possa scegliere?
Forse insinuano solo il dubbio...
E che faranno ora a Edoardo Bennato che cantava "Abbi Dubbi"?
Lo scomunicano?
E pensare che, per fortuna, trovo conforto in un'articolo de La Stampa!
Caro Babbo Natale,
non saprei se quest'anno sono stata buona o cattiva.
Veramente mi sorge il dubbio che quest'anno io sia stata qualcosa visto che me ne ricordo pochissimo.
Grande cambiamento e poi il nulla.
Temo di aver peccato di ignavia...
Dunque, prima di ritrovarmi a inseguire panni bianchi punta da insetti di vario genere (come nel Limbo dantesco) mi affretto a chiedere quel che vorrei ricevere per questo Natale.
Lo so, non ti ho mai scritto, nemmeno quando ero piccola...
Ma come tutte le cose vi facciamo ricorso quando ne sentiamo il bisogno, no?
Sei tanto buono, mica farai il fiscale proprio questa volta!
Non credo tu sia permaloso.
E, poi, da perdere non c'è nulla.
Ho sempre visto che quando ti scrivono fanno un elenco, farò così anch'io...
Allora, cosa vorrei per questo Natale in dono:
1. serenità;
2. sicurezza in me (sono un disastro: dubito di ogni cosa);
3. autostima (non ho idea di dove si sia nascosta);
4. amore (sia amici sia un compagno: duole ammetterlo ma comincio ad accusare! Non sono una supersingle);
5. non essere fraintesa e non fraintendere (parole, sentimenti, comportamenti: è capitato troppo spesso ultimamente);
6. sorrisi (tanti, ma tanti);
7. salute (lo so: non mi devo trascurare).
Sono già tante cose, lo so, e probabilmente non si potrà averle tutte.
Lavoro e soldi me le risparmio... Le lascio sempre a dopo.
Se già avessi quelle sette penso mi potrei definire più che felice.
Caro Babbo Natale,
non ho mai saputo il tuo indirizzo...
Ma al Polo Nord o in Lapponia o ovunque tu sia ci sarà un collegamento internet, quindi io la lascio qui, sul Web.
Tanto lo so che mi troveresti!
Buon giro del mondo e grazie!
P.S.
Non ho camino né canna fumaria, spero non sia un problema!
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