Blog in sei ottavi

Utente: solaconio
"Essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell'avere a che fare con gli uomini".
Joseph Conrad

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Sola con io

Ma solo con io davanti allo specchio, a tu per tu, dico sempre la verita' (R. Gaetano)

mercoledì, 28 settembre 2005

La forma dell'opinione

Oggi mi viene da sorridere pensando a quando, nel 1994, sentivo parlare dei sondaggi - in particolare di quelli pre-elettorali - come un fenomeno, una "passione passeggera". Sommersi da una moltitudine di numeri (spesso impropriamente definiti dati) vomitati da istituti più o meno noti, alla vigilia di quella tornata elettorale che avrebbe segnato quell'ipotetico confine storico tra la Prima e la Seconda Repubblica (è realmente esistito poi questo passaggio?).
Adesso la voglia di ridere mi è efiitivamente passata. Leggendo le ultime notizie oggi sui giornali e per la concretizzazione dei risultati di campagne elettorali portate avanti a colpi di spot!
I sondaggi, considerati chiacchiere inaffidabili e poco credibili, sembrano esser diventati quasi un "oracolo" da rispettare, di cui tener conto.
Avevano parlato o, se non lo avevano fatto, era per motivi di opportunità. 
Così come Cassandra aveva annunciato l'evento (la sciagura) a cui nessuno aveva creduto o aveva potuto credere per disposizione divina… O forse solo per buon senso…
Dopo più di dieci anni mi devo arrendere all'evidenza: Cassandra aveva detto il vero, aveva detto come si sarebbe comportata LEI: la pubblica opinione.
Esprimendo un parere del tutto personale l'opinione pubblica è come l'acqua: liquida, limpida, trasparente, inodore e incolore.
Andrea Camilleri, proprio nel 1994 (La forma dell'acqua), scriveva:
[...] Ci si può fermare alla forma che l’acqua assume:
“Un giorno il mio amico aveva messo sull'orlo di un pozzo una ciotola, una tazza, una teiera, una scatola di latta quadrata, tutte colme d'acqua, e le osservava attentamente…Mi fece una domanda: "qual è la forma dell'acqua?"
Ma l'acqua non ha forma - dissi ridendo - piglia la forma che le viene data” .
Mi pare che, proprio come l'acqua l'opinione pubblica prenda la forma che le viene data.

composto da: solaconio alle ore 16:03 | link | commenti (23)
categorie: andante, moderato
martedì, 27 settembre 2005

Vita Virtuale

Mi sto definitivamente rassegnando al fatto che stiamo perdendo il contatto con la realtà.
Se prima questa affermazione poteva riferirsi banalmente a qualche patologia psichica, più o meno aggravata, lo ammetto: sta diventando un fenomeno di massa.
I rapporti interumani diretti si vanno assottigliando, comunichiamo con i messenger, le chat, i canali e le stanze virtuali. Teniamo i nostri diari sul Web (eccoci!), invece di andare al cinema scarichiamo o affittiamo dvd, facciamo ginnastica con la televisione in casa, se poi abbiamo la parabola vediamo quello che vogliamo con il semplice movimento del pollice sul telecomando. Si diffonde il telelavoro...
Anche se non sono così tecnologizzata mi sa che non mi sto rintanando solo io.
Ma ecco che la società dell'informazione e della tecnologia ci viene incontro! Per farci sentire meno soli ci fornisce addirittura di cuccioli virtuali, surclassando l'oramai antichissimo Tamagotchi...
Non voglio nemmeno sapere quanto costa questo cane... Ma credo più di uno vero!
Sicuramente non occorre nemmeno uscire di casa per fargli fare i bisogni...
A questo punto perché bisognerebbe uscire di casa?
Comincio seriamente a preoccuparmi...
Che la paura si nasconda dietro l'accoglienza e la comodità delle mura domestiche?
Se fosse così, la paura di che? Di vivere?


composto da: solaconio alle ore 10:45 | link | commenti (15)
categorie: largo, allegro
giovedì, 22 settembre 2005

Tiburtina River

Capita spesso che torni a casa dopo le 20.30. Per molteplici motivi che saranno oggetto di altre discussioni...
In genere, a tal ora, mi trovo a citare tutta la parte del calendario da me conosciuta perché:
1. sono stanca,
2. già penso al giorno successivo,
3. tutti i negozi sono chiusi, supermercati compresi.
Il punto 3 mi induce quasi quotidianamente a scegliere tra il digiuno penitenziale, il pezzo di pizza o il panino col kebab... Essì perché diciamolo... Via Tiburtina ne offre di scelte, anche più di quante possa o voglia permettermi.
Ma oggi no! Oggi tutti i negozi erano aperti... Ero stupefatta prima di accorgermi che c'erano cassonetti rivoltati, segatura nell'ovunque, vigili del fuoco, auto ferme in mezzo alla strada... La via Tiburtina trasformata in Tiburtina River.
La ragazza che lavora in uno di quei negozi che a Roma, per farci capire, denominiamo "Da Achille tutto a mille" mi illumina:
"Ha fatto due metri e mezzo d'acqua! E' entrata nelle grate, ha allagato il magazzino ed è uscita nel negozio...".
I commessi del supermeganegozio di elettronica sotto casa scopavano via l'acqua da dentro e spargevano segatura sul marciapiede come la neve sul presepe (che un giorno o l'altro devo andare a Betlemme a chiedere se hanno mai visto un cazzo di fiocco di neve...).
In quel momento ho capito: la ragazza di Achille e i ragazzi de "l'ottimismo è il profumo della vita" conoscono molti più giorni del calendario di quanti avessi mai immaginato... Mi hanno spiegato: non sono solo 365: in uno stesso giorno ci hanno messo più santi!

composto da: solaconio alle ore 19:54 | link | commenti (12)
categorie: andante
martedì, 20 settembre 2005

Rosso Porpora

Istigata dal post di allodj - e dai suoi riferimenti - approfitto e mi sfogo!
Sono sinceramente colpita, non è tanto la collocazione dell'intervista a un cardinale nella sezione politica (
http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/politica/prodipacs/rui/rui.html) quanto i sottotitoli dello stesso articolo:
1. No ai Pacs 
E vabbè, sarà la denominazion "Patto di Solidarietà Civile": il termine solidarietà richiama un che di ecclesiale... Lo richiama?
2. Il valore della famiglia
E vabbè bis, per quanto ricordassi si trattave di un'istituzione sociale. Ma è una di quelle istituzioni in cui sono sempre entrati.
3. Apertura a Rutelli 
Ah, no! Già qui le idee ce le avevo confuse, già non capisco se la sinistra esiste, ha un programma, se Rutelli è di sinistra. Mi ci mancava l'apertura della porpora cardinalizia che sarà pure rossa ma io rischio un'implosione ideologica.
4. Il richiamo ai referendum
Allora lo facciamo apposta! Un momento che consulto il dizionario. Dunque: "istituto giuridico in base al quale il corpo elettorale viene chiamato a pronunciarsi direttamente, mediante votazione, su una determinata questione scegliendo fra due possibili soluzioni opposte". Allora io leggo "istituto giuridico" e "corpo elettorale", dalle mie reminescenze dantesche e machiavelliane ricordo una divisione tra un paio di poteri... Com'era la faccenda?
4. Il monito sulla Finanziaria
Comincio veramente a pensare che sono io a non aver capito un cazzo! Legge Finanziaria: "Manovra di bilancio che annualmente il Governo sottopone al Parlamento". E sarò pure fissata coi termini ma qua bilancio, Governo e Parlamento non mi fanno dubitare...
5. Il caro petrolio
Sono io, sono io... Sicuramente si tratta di un'economista! Devo leggere meglio la biografia... Oppure sarà preoccupato per il consumo delle auto vaticane, suggerisco un diesel.
6. In difesa del Governatore
Il Governatore è cattolico... Li difendesse tutti così. Pure qui sulle intercettazioni. Pure qui sull'economia.
7. La Chiesa e le elezioni
No, dice che non si schierano. Perché si sono mai schierati... Mannaggia che confusione! Cito:"A scanso di equivoci ha anzi ricordato che i vescovi non difendono gli interessi dei cattolici ma il bene dell'uomo". E il Papa? E i cardinali? E i preti? Che difendono??
8. La riforma della giustizia
Altro campo d'interesse! Quest'uomo è sorprendente! Vabbè ter... Si limita ad auspicare la "concordia tra le varie istituzioni"... Ma com'era la divisione tra l'esecutivo, il legislativo e il giudiziario?
9. La minaccia terroristica
Non ce la posso fare: "[...]si susseguono infatti senza sosta le stragi, che colpiscono soprattutto la popolazione civile, oltre alle forze armate irachene che si vanno costituendo arrivando a massacrare bambini e uomini in preghiera"... I morti ammazzati che non stavano pregando dove sarebbero finiti?

Sarò ripetitiva ma mi sto veramente convincendo che sono io a non capire un cazzo: devo ricominciare dall'inizio... Oppure è veramente la fine!


composto da: solaconio alle ore 12:31 | link | commenti (6)
categorie: lento, moderato
domenica, 18 settembre 2005

ImPrecariato

Non capisco.
I conti non tornano.
Dal lunedì al giovedì riesco a fare due terzi del lavoro che avevo programmato di fare.
E così non esistono più i festivi.
Certo con quattro contratti a progetto e uno di consulenza che altro volevo?
Il venerdì e il sabato mi faccio dieci ore di pullman (cinque per andare ed altrettante per tornare) e una notte fuori per cinque ore di lavoro in culo alla luna.
La domenica la passo cercando di capire cosa cazzo ho fatto la settimana trascorsa e organizzando quella che arriva.
Il giorno scambiato con la notte.
Nel frattempo mi capita di chiedermi se ho un compagno.
Forse ho un amante... Forse ho un amico 'speciale'...
Ma una cazzo di vita un po' meno precaria no?

composto da: solaconio alle ore 18:32 | link | commenti (9)
categorie: largo, adagio
sabato, 17 settembre 2005

Eppur ci fui

Ci sono... Nonostante tutto ci sono!
Sto lavorando in trasferta affrontando ore di pullman per raggiungere posti irraggiungibili.
Devo solo riuscire a tornare a casa per scrivere quel che vorrei dire...
Ancora un po' di pazienza... (per me molta!).


composto da: solaconio alle ore 08:36 | link | commenti (5)
categorie: presto, moderato
lunedì, 12 settembre 2005

SolaMente

Essere soli è diventata una malattia vergognosa.
Perché tutti fuggono la solitudine?
Perché obbliga a pensare.
Ai nostri giorni, Cartesio non scriverebbe più: "Penso dunque sono". Direbbe: "Sono solo dunque penso".
Nessuno vuole la solitudine, perché lascia troppo tempo per riflettere. Ora, più si pensa, più si è intelligenti, più si è tristi.
(Frédéric Beigbeder, L'amore dura tre anni)

Decisamente una strana bestia la solitudine, crea una sorta di dipendenza: ci si abitua e si diventa come un orso in letargo nella propria anima.
A volte succede qualcosa, incontri qualcuno e credi di non essere più solo.
Credi... Perché in realtà sei sempre solo.
Nel momento in cui credi di non esserlo, quando ti trovi da solo ti senti come se ti avessero amputato un pezzo.
E' come una ricaduta e le ricadute, com'è noto, sono peggio della prima infezione.
Non so se si possa definire malattia ma, se lo fosse, sarebbe come la mononucleosi: sviluppa degli anticorpi temporanei che dopo un po' svaniscono e puoi contrarla di nuovo.
Molta gente la teme o non è semplicemente in grado di stare da sola. Molta gente la anela e la difende temendo che i rapporti interumani possano intaccarla.
Però poche certezze ci sono: se non si sta bene da soli non si può star bene con nessun altro essere umano. Se non si vuol bene a se stessi non si può amare nessuno.


composto da: solaconio alle ore 12:44 | link | commenti (2)
categorie: largo, grave
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